Mantenimento ex coniuge ed ex avvocato

Suprema Corte di Cassazione - Sentenza n. 1162 del 18/01/2017

“La breve durata del matrimonio può rilevare solo ed eventualmente ai fini della qualificazione in concreto dell’assegno di mantenimento, mentre essa non assume nessuna efficacia preclusiva del diritto all’assegno di mantenimento ove sussistono gli elementi costitutivi dello stesso“.

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Mantenimento casalinga anche se in grado di lavorare

Suprema Corte di Cassazione - Sentenza n. 789 del 13/01/2017

Bisogna tener presente la potenziale capacità di guadagno dei coniugi, l’effettiva possibilità di svolgere attività lavorativa e ogni altra circostanza concreata e non limitarsi a valutazione astratte o ipotetiche. Il fatto di aver creato una nuova famiglia così come la nascita di un figlio dal nuovo compagno/a non determina automaticamente l’esclusione del diritto alimentare dell’ex coniuge poichè anche questa circostanza sopravvenuta deve essere valutata al fine di verificare in concreto la revoca o la modifica delle condizioni già stabilite.

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Lo stalking in presenza dei figli non fa scattare l'aggravante

Suprema Corte di Cassazione Penale - Sentenza n. 574/2017

Il semplice fatto che gli atti persecutori vengano commessi alla presenza dei figli non è di per sè sufficiente al fine di applicare l’aggravamento di pena poiché la stessa si applica solo nel caso in cui siano “in danno” dei soggetti sopra elencati dalla norma e, nel caso di specie, la condotta esaminata era rivolta solo contro il coniuge.

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Pensioni, INPS non può recuperare le somme in più già versate

Suprema Corte di Cassazione - Sentenza n. 482/2017 dell’11/01/2017

"Le pensioni possono essere in ogni momento rettificate dagli enti erogatori in caso di errore di qualsiasi natura commesso in sede di attribuzione o di erogazione della pensione, ma non si fa luogo al recupero delle somme corrisposte, salvo che l’indebita prestazione sia dovuta a dolo dell’interessato“.

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L'immunità giudiziale ex art. 598 C.P.

Suprema Corte di Cassazione V Sezione Penale – Sentenza n. 2507 del 18 gennaio 2017

In tema di delitti contro l’onore, perché possa ricorrere la scriminante prevista dall’art. 598 cod.pen. è necessario che le espressioni ingiuriose concernano in modo diretto ed immediato, l’oggetto della controversia ed abbiano rilevanza funzionale per le argomentazioni poste a sostegno della tesi prospettata o per l’accoglimento della domanda proposta”.

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Giusto licenziare il dipendente che dice troppe parolacce

Suprema corte di Cassazione - Sentenza n. 3380/2017 – Sez. Lavoro

Confermato il licenziamento come conseguenza del comportamento tenuto dalla dipendente. 

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Convivenza more uxorio e detenzione qualificata dell'immobile

Suprema Corte di Cassazione III sezione civile - Sentenza n. 10377/2017

I giudici hanno dovuto prendere una decisione in merito ad una questione relativa alla casa occupata dalla convivente dopo la morte del compagno.

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Morte dignitosa per chi si trova al 41 bis? Testo della sentenza

Suprema Corte di Cassazione I Sez. Penale - Sentenza n. 27766 del 2017

"Le eccezionali condizioni di pericolosità debbano essere usati su precisi argomenti di fatto, rapportati all'attuale capacità del soggetto di compiere, nonostante lo stato di decozione in cui versa, azioni idonee in concreto ad integrare il pericolo di recidivanza".

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Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone

Suprema Corte di Cassazione Terza Sezione Penale - Sentenza n. 28671/2017

Gli ermellini hanno dichiarato il ricorso inammissibile escludendo che il comportamento tenuto nella circostanza esaminata possa essere riconducibile all’illecito amministrativo previsto all’art. 10, comma 2, della legge n. 447/1995.

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